Alimentazione premestruale


L' alimentazione svolge un ruolo importante per contrastare la sindrome premestruale.
Dolori, malumore, attacchi di fame, acne, tendenza a mangiare cibi dolci, l'irritabilità, stanchezza, ogni mese le donne hanno a che fare con i fastidiosi sintomi della sindrome premestruale determinati dagli squilibri ormonali tipici di questo periodo. La dieta può aiutare a tenere a bada questi sintomi, ecco cosa mangiare e cosa evitare per stare meglio.

Frutta, verdura possono essere dei preziosi alleati grazie al loro apporto di vitamine e sali minerali, in particolare sono utilissimi i cibi che contengono magnesio, come le verdure a foglia verde, i carciofi, le banane e le mandorle. A incidere positivamente sul rilascio di serotonina (l'ormone del benessere), sulla voglia di dolce e sul senso di gonfiore, ci sono poi cereali integrali, patate, pomodori, avocado, ananas legumi, cavoli, broccoli, cavolini di Bruxelles, cime di rapa, germe di grano, noci, pinoli e pistacchi.
Fra i sintomi ricorrenti ci sono anche dei fastidiosi dolori, come mal di testa o crampi alla pancia. I cibi ricchi di omega 3 contribuiscono a evitare che insorgano.
Via libera dunque a pesce azzurro (acciughe, sgombri, tonno e sarde), salmone, frutta secca e semi di lino.

Anche la pelle è influenzata dall'andamento ormonale. Per evitare acne, brufoli, pelle grassa e ipersensibile, consumate alimenti che contengono zinco, come germogli di soia, semi di lino, arachidi e nocciole. Possono essere di aiuto anche infusi detossinanti, diuretici e calmanti come quelli a base di erbe, come verbena, tarassaco, melissa, valeriana, griffonia e finocchio.